martedì 24 dicembre 2013

Oh oh oh Buon Natale....


Da bambina ai pranzi di Natale mi compravano con una barbie, ne avevo di tutti i tipi: barbie ballerina, barbie in bicicletta (non era una rockrider), barbie rockstar… mentre ad attendere mio padre c’era una buona bottiglia di vino. 
Ad un alcolizzato del resto cosa puoi regalare?
Si andava a casa degli zii, erano loro a spacciarsi da babbo natale.
Erano loro a mettere in piedi un teatrino dove si fingeva di avere una persona sobria a tavola che si sarebbe messa alla guida con tutta la famiglia dopo tre ore con la pancia piena e un tasso alcolico da ritiro patente.
Non è questa l’ipocrisia del Natale? Tutti assieme appassionatamente. 
Sono passati secoli da quei pranzi, appena messo un po’ di giudizio presi le distanza e preferii starmene a casa senza tanti eccessi e senza tante finzioni, anche gli inviti smisero di arrivare perché il giudizio si esprime a voce alta. 

“E’ natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese” (Charles Bukowski)





1 commento:

  1. Leggerti è sempre una cosa fantastica mi ripeterò ma dovresti farlo più spesso

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