venerdì 10 gennaio 2014

Alla mia




Io sono strana, il mio corpo è strano e anche le malattie vanno di pari passo.
Mentre i più  prendevano la mononucleosi, io come virale mi differenziavo con il citomegalovirus.
Poi c'è stata la pitiriasi rosea di Gibert conosciuta solo dai fans di Elio e Le Storie Tese.
Altre ancora più rognose e dolorose che ho comunque fronteggiato.
Ho cambiato anche medico di base nel corso degli anni perché preferisco mandare a fare in c...o che portare pacchi dono per avere un servizio decente che dovrebbe essermi garantito.

Ad ottobre  ho scoperto di avere  dei noduli al seno.
Le opzioni erano due:
- fregarmene e andare avanti
- approfondire ed affrontare
in entrambi i casi non era contemplata la passività.
Ho scelto la seconda, ho prenotato la visita e ho cercato per quanto possibile di non farmi condizionare da questo fatto nei giorni successivi. In realtà  ti tocca comunque,  ero combattuta fra lo schifo nel sentirli al tatto e il desiderio di palparmi nuovamente con la falsa speranza di non trovarli.
Così mi ritrovo nella sala d'attesa di un centro medico e mi sento un gratta e vinci.
Penso che miglior paragone non ci sia per descrivere quel momento, mammografia ed ecografia decreteranno la mia vincita nel bene o nel male.

I miei sono benigni e al momento richiedono solo di essere controllati periodicamente.

"Vivi e muori in questo giorno"

 Oggi mi sono trovata a leggere casualmente due blog con in comune il dolore, la malattia:
-  uno di una ragazza che scrive da anni le stesse cose, cambiano solo le date.  Si lamenta del continuo mal di schiena ma non prende in considerazione le cure che le sono state suggerite anche solo per attenuarlo
- l'altro di una donna che passando per terrore, dolore, stanchezza arriva a scrivere: "faticando a ammetterlo a me stessa, e poi agli altri, sono riuscita a guardarmi allo specchio e dirmi che il cancro è stata anche una opportunità di vita".

Trova le differenze.

Io penso che una brutta malattia  sia il piangersi continuamente addosso perché si è vittime di se stessi.

(la birra della foto è stata bevuta post visita) 


Nessun commento:

Posta un commento