martedì 18 marzo 2014

Tempo


A 18 anni mentre prendevo la patente  feci una guida esclusivamente sulla partenza in salita, non riuscivo a farla. Più non mi riusciva di partire in salita e più l'istruttrice si inalberava, più lei si adirava e più a me non fregava nulla. Entrambe venivamo da una giornata difficile ed entrambe siamo tornate a casa con la luna storta. 
Wow riuscire a spegnere un diesel non è da tutti.
La lezione successiva ero praticamente nata per le partenze in salita e  non perché l'avessi riprovata con qualcuno, con mio padre era meglio non salire in macchina e da  mia madre non c'era  niente da imparare al volante, ma perché ero tranquilla e non stava urlando nessuno, avevo solo bisogno del mio tempo e della voglia di farlo.

Ieri correndo per 15 km mi sono ricordata di questo fatto.
Era un po' che non andavo per una lunga distanza, il mio best è fermo a 17 km. Sono partita con l'intenzione di andare oltre i 6 km e ne ho portati a casa più del doppio con sommo piacere.
Non venivo da un giorno di riposo, quello precedente ho fatto il mio personal best sul nuoto ma avete presente quando si sta bene?!? 
Ecco ieri stavo bene, certo il naso continua a gocciolare, ma è quel bene dove io mi sento (per quanto si possa) padrone del mio tempo, dove il tempo dedicato ad  una determinata cosa lo assaporo fino all'ultimo secondo.
Sì, ieri mi sono goduta i miei 15 km.
Ultimamente mi capita sempre più spesso di sentimi così bene.

"Il tempo è la cosa più importante: esso è un semplice pseudonimo della vita stessa"

Nessun commento:

Posta un commento